Il 16 e 17 maggio la Città dell’Altra Economia ospita il Roma Vegan Festival
Diciamo le cose come stanno: a Roma, se dici “vegano” a tavola, di solito la risposta è uno sguardo di compassione o una battuta sulla carbonara. Abbiamo questa convinzione che senza guanciale la vita non abbia senso. Eppure, c’è un evento che ogni anno prova a scardinare questo dogma, e lo fa nel posto più testaccino che ci sia.
Il 16 e 17 maggio la Città dell’Altra Economia ospita il Roma Vegan Festival. E prima che passiate oltre pensando che sia roba per pochi eletti che meditano all’alba, fermatevi un secondo.
Perché dovresti andarci anche se nel frigo hai più porchetta che acqua?
Prima di tutto per lo street food. Dimenticate i burger di cartone che si trovavano dieci anni fa. Qui parliamo di gente che ha fatto dell’ingegneria del sapore una missione: burger che colano salse pazzesche, pizze gourmet che non ti fanno rimpiangere la mozzarella e dolci che, onestamente, se non te lo dicono che sono senza uova e burro, non ci credi nemmeno se lo vedi.
È un evento che parla di filosofia, certo, ma lo fa con la pancia. Ci sono workshop, talk e quella bella confusione tipica di Testaccio a metà maggio, dove tra uno stand e l’altro scopri che la cucina vegetale non è una punizione, ma una roba che sa essere dannatamente sexy.
Il punto di vista di Roma Dinner? Io ci vado. Ci vado perché la curiosità paga sempre più del pregiudizio. E perché in fondo, la nostra cucina romana è nata “vegana” prima che inventassero la parola: pensate ai carciofi alla giudia, alle puntarelle, alla pasta e ceci.
Andateci per sfidare le vostre certezze, o anche solo per mangiarvi un panino che non avete mai provato. Male che vada, se proprio non vi convince, siete comunque a Testaccio: a fare un passo falso e finire davanti a un piatto di amatriciana si fa sempre in tempo. Ma datevi una possibilità.
Roma Vegan Festival 📍 Città dell’Altra Economia (Largo Dino Frisullo) 📅 16 – 17 Maggio 2026